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	<title>Cultura &#8211; Officine ICO • LAB</title>
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	<description>Costruiamo futuri possibili</description>
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	<title>Cultura &#8211; Officine ICO • LAB</title>
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		<title>Vita Pulsante</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/vita-pulsante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dimo@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 09:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Le donne e gli uomini di fabbrica, dei quali i libri non elencano i nomi, sono i protagonisti di questo breve racconto per immagini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Perché lavorando ogni giorno tra le pareti della fabbrica e le macchine e i banchi e gli altri uomini per produrre qualcosa che vediamo correre nelle vie del mondo e ritornare a noi in salari che sono poi pane, vino e casa, partecipiamo ogni giorno alla <strong>vita pulsante della fabbrica</strong>, alle sue cose più piccole e alla sue cose più grandi, finiamo per amarla, per affezionarci e allora essa diventa veramente nostra, il lavoro diventa a poco a poco parte della nostra anima, diventa quindi una immensa forza spirituale.”</em></p>
<p>da Ai lavoratori di Pozzuoli, Adriano Olivetti 1955</p>
<p>(Città dell’uomo, Edizioni di Comunità)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una storia ripulita da ogni contraddizione, grinza, difetto è una storia inventata. E anche la storia di una fabbrica come questa – diciamo pure speciale, che copre con la sua parabola tutto il Novecento – è certamente la storia di un&#8217;idea luminosa, ma anche di mani, braccia, gesti, fatica, sirene, rumore, dialetto, battute, maledizioni, scintille. E, ancora, di milioni di sospiri, grugni, sorrisi, cartoline non da spedire ma da timbrare, cose da imparare e cose da dimenticare, pacche sulle spalle e spalle voltate, storie d&#8217;amore, giornate volate e giornate interminabili, barzellette, carriere compiute e carriere mancate, promozioni e infortuni, occhi lucidi per un complimento meritato e occhi gonfi per il sonno perduto. Le donne e gli uomini di fabbrica, dei quali i libri non elencano i nomi, sono i protagonisti di questo breve racconto per immagini. Un omaggio che vorremmo il più possibile leggero, simpatico e profondo. E un po&#8217; più vicino alla cultura popolare, che è spesso l&#8217;altra grande assente.</p>
<p>Marco Peroni • Storico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra è nata grazie al supporto del progetto della Città di Ivrea “Go-Ivrea, dal sito Unesco a destinazione turistica”, beneficiario di un contributo del Ministero del Turismo in favore di comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica riconosciuti dall&#8217;UNESCO patrimonio mondiale dell&#8217;umanità.</p>
<p>I contenuti dell’esposizione sono stati curati da ICO Impresa Sociale in collaborazione con l&#8217;Associazione Archivio Storico Olivetti e Maestria Canavesana.</p>
<p>Le immagini sono riproduzioni da fotografie originali conservate dall’Associazione Archivio Storico Olivetti. ICO Impresa Sociale è a disposizione di eventuali eredi o aventi diritto per i fotografi che non è stato possibile identificare per mancanza di notizie e riferimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra sarà visitabile gratuitamente nelle seguenti occasioni:</p>
<ul>
<li>Durante le giornate di <strong>Welchome to my House</strong> (26/27 sett e 3/4 ott)</li>
<li>Tutte le <strong>domeniche</strong> (tranne l&#8217;1 novembre) fino al 13 dicembre, con orario 10-13 | 14:30-17:30</li>
<li>Durante <strong>eventi</strong> organizzati da ICO</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>STA-TUTTO ETICO E POETICO</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/sta-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dimo@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 08:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Stare nel lavoro, tuttə interə, senza invisibilità e senza colpa. Perché l’etica non è un codice, ma una comunità in movimento. Un esercizio collettivo di auto-narrazione del lavoro immateriale e dei suoi valori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="cvGsUA direction-ltr align-center para-style-body"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Sabato 18 ottobre è stata una giornata molto importante per i lavoratori e le lavoratrici che hanno preso parte al </span><strong><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Festival per un Lavoro Felice</span></strong><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">.</span></p>
<p class="cvGsUA direction-ltr align-center para-style-body"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">La storia che appartiene alla visione olivettiana della serenità lavorativa è nota a molte persone ma, purtroppo, in questa società dinamica e sempre più assetata di velocità e performance, spesso non ci si ferma a pensare che cosa davvero il lavoro voglia dire per ognunə di noi. </span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Nel salone che un tempo ospitava i lavoratori e le lavoratrici di</span> <span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Olivetti, abbiamo scelto di compiere un piccolo ma rivoluzionario gesto di umanità: fermarci a riflettere sui nostri bisogni ed esigenze professionali.</span></p>
<p class="cvGsUA direction-ltr align-center para-style-body"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Guidatə da </span>Sophie Brunodet e Chiara Bosco del <span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">collettivo <strong>Biloura</strong>, attraverso un’esplorazione artistica, abbiamo indagato quattro grandi aree dell’esperienza lavorativa e scritto insieme uno <strong>STA-TUTTO ETICO e POETICO — un manifesto dei bisogni, dei valori e delle aspirazioni che ogni persona porta con sé nel proprio percorso professionale</strong>.</span></p>
<p class="cvGsUA direction-ltr align-center para-style-body"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Abbiamo poi deciso di affiggerlo collettivamente nelle bacheche sindacali originali della fabbrica, perché resti come un faro, capace di ispirare chiunque passi di lì e voglia interrogarsi sul rapporto che vi è tra il sè e il lavoro.</span></p>
<p class="cvGsUA direction-ltr align-center para-style-body"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Grazie di cuore a chi ha curato il workshop e a tuttə le persone che ne hanno fatto parte: è stato un momento davvero felice che siamo certə aprirà la strada a nuove collaborazioni e prospettive.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><strong>STA-TUTTO</strong></em></h3>
<p><em>Noi lavoriamo in spazi improvvisati.</em></p>
<p><em>Veniamo da esperienze e bisogni differenti.</em></p>
<p><em>Noi valiamo a prescindere, anche quando ci fermiamo.</em></p>
<p><em>Siamo flessibili come uno spaghetto stracotto: quel minuto in più ci ha rese spappolate. Eppure ci reggiamo sulla consapevolezza collettiva della pasta di cui siamo fatte.</em></p>
<p><em>Siamo fatte di aspettative e contraddizioni.</em></p>
<p><em>Portiamo addosso il peso della nostra tradizione.</em></p>
<p><em>Il nostro tempo ha il sapore di sottovuoto amaro, pane appena sfornato e leggere aspettative.</em></p>
<p><em>Il lavoro visibile è precaria scelta, ma il lavoro invisibile è un atto d’amore.</em></p>
<p><em>Crediamo che il lavoro sia autodeterminazione ma anche creazione collettiva.</em></p>
<p><em>Non lavoriamo mai davvero da sole perché è una falsità che il lavoro sia una questione individuale.</em></p>
<p><em>Ci teniamo in piedi con il riconoscimento reciproco.</em></p>
<p><em>La nostra ingiustizia taciuta ha il nome di incertezza, ma la nostra forza ha il volto della collettività.</em></p>
<p><em>Se il lavoro fosse un oggetto sarebbe una valigia piena, una fiaccola e delle scarpe comode.</em></p>
<p><em>E se il lavoro fosse una promessa direbbe: non ti spegnerò.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riflessioni, laboratori e dialoghi sul lavoro</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/riflessioni-laboratori-e-dialoghi-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dimo@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 09:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Come trasformare il lavoro da necessità a possibilità: un’occasione per vivere meglio, contribuire al bene comune e riscoprire il senso profondo del “fare” insieme.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La professione, il mestiere esercitato definiscono chi siamo e il nostro ruolo sociale più di ogni altra cosa: sono un geometra, sono un impiegato, sono un pittore. Non si tratta di “fare” un determinato lavoro ma di “essere” il lavoro che si svolge. Eppure le tante narrazioni e le esperienze che viviamo quotidianamente raccontano di una questione “lavoro” sempre più complessa e che presenta aspetti sempre più critici.</p>
<p>Con l’iniziativa <strong>Riflessioni, laboratori e dialoghi sul lavoro </strong>si vuole aprire uno spazio per ascoltare storie, avviare un confronto, offrire qualche strumento per comprendere un pò meglio di cosa parliamo quando parliamo di lavoro. In modi anche leggeri, inusuali e cercando di rendere protagonist* quelle lavoratrici e quei lavoratori che più di altri sono alla ricerca di nuove coordinate di senso.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, sostenuta dalla Città di Ivrea, si struttura attraverso due principali rassegne, una in continuità con l&#8217;altra ed entrambe ospitate presso le Officine ICO di Ivrea: l&#8217;edizione 2025 di &#8220;<strong>Dialoghi</strong>&#8221; e il primo &#8220;<strong>Festival per un lavoro felice</strong>&#8220;. Per l’intero mese di ottobre, Ivrea si fa dunque laboratorio di idee e pratiche: un luogo dove espert*, professionist*, artisti, attivist* e cittadin* si incontreranno per immaginare nuove prospettive “glocali” sul lavoro, perché anche (e soprattutto) nelle province si sperimenta, si cambia, si innova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DIALOGHI 2025</h2>
<p>Il Salone dei 2000 è per noi uno spazio d’incontro.<br />
Ci piace l’idea che possa sempre più spesso ospitare persone ed esperienze capaci di offrire sguardi interessanti su ciò che avviene attorno a noi.</p>
<p>Per ogni edizione di DIALOGHI<em> </em>scegliamo così un tema e proviamo a esplorarlo.<br />
Una scelta che condividiamo, quando possibile, con altre realtà che possono apportare ulteriori contributi, una scelta che cerchiamo sia sempre coerente con le urgenze e le progettualità del territorio.</p>
<p>Nel cuore delle storiche architetture Olivetti, simbolo di un’epoca in cui l’impresa era anche cultura, comunità e innovazione sociale, DIALOGHI 2025 si propone di avviare una riflessione su come trasformare il lavoro da necessità a possibilità: un’occasione per vivere meglio, contribuire al bene comune e riscoprire il senso profondo del “fare” insieme.</p>
<h4><strong>VENERDì 26/09 ORE 21 &#8211; IA E LAVORO (debate)</strong></h4>
<p>Davide Casaleggio, imprenditore di successo dell’innovazione digitale, che vede nell’AI una rivoluzione inarrestabile che dobbiamo imparare a governare, ma ricca di opportunità CONTRO Giuseppe Girgenti, un acuto filosofo che ci insegna come voltarle le spalle e guardare altrove, impedendole di invadere la nostra vita e la nostra anima. Conduce il debate Enrica Sabatini.</p>
<h4><strong>VENERDì 3/10 ORE 21 &#8211; LAVORO E BIBBIA: SPUNTI PER IL TEMPO PRESENTE </strong></h4>
<p>Con Gaia De Vecchi | Teologa, docente c/o l&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore e la Facoltà teologica dell&#8217;Italia settentrionale &#8211; Modera Chiara Giuliani</p>
<p>A partire dell&#8217;approccio della Bibbia &#8211; profonda radice culturale ed ermeneutica della storia europea &#8211; al tema del lavoro, si tenterà di osservare il contesto attuale del nostro vivere. Quali gli stili e i metodi per affrontare la questione? Quali i nodi umani? Quali le sfide etiche? Quale passaggio intergenerazionale?</p>
<h4><strong>VENERDì 10/10 ORE 21 &#8211; </strong><strong>LA RIVOLUZIONE DELLA LONGEVITÀ </strong></h4>
<p>Con Myriam Defilippi &#8211; Come riorganizzare il lavoro in un mondo dove si vive (e si lavora) più a lungo &#8211; Modera Alberto Zambolin</p>
<h4><strong>GIOVEDì 16/10 ORE 21 &#8211; </strong><strong>LA QUESTIONE SALARIALE </strong></h4>
<p>Con Andrea Garnero, Roberto Mania | Un’analisi lucida e urgente delle dinamiche economiche e sociali che stanno erodendo il valore del lavoro in Italia &#8211; Modera Paolo Bricco</p>
<p>Sono trent&#8217;anni che i redditi dei lavoratori italiani non crescono. Un&#8217;anomalia assoluta tra le economie avanzante con caratteri quasi strutturali e conseguenze negative sul piano economico e sociale. Una questione che riguarda il lavoro povero ma anche la fascia medio alta, quella su cui incombe il grosso del carico fiscale che sostiene il nostro welfare state. Perché è accaduto? E, soprattutto, come se ne esce? ANDREA GARNERO è attualmente economista del lavoro presso la Direzione per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali dell’OCSE a Parigi. ROBERTO MANIA, già ai vertici della stampa finanziaria ed economica italiana, col compito, tra gli altri, di inviato speciale di Repubblica. PAOLO BRICCO è inviato speciale del Sole24Ore e saggista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>PRIMO FESTIVAL PER UN LAVORO FELICE</h2>
<p>Il Festival nasce con l’obiettivo di aprire a Ivrea uno spazio di confronto ampio e inclusivo, capace di andare oltre numeri e statistiche per mettere al centro le persone, le loro storie e il senso che attribuiscono al lavoro. Nello specifico l’iniziativa si propne<br />
di unire memoria storica e sfide future: da un lato, valorizza l’eredità olivettiana come modello di integrazione tra dimensione produttiva, culturale e sociale; dall’altro, affronta i temi emergenti legati a nuove professioni, transizioni tecnologiche, cambiamenti demografici e benessere lavorativo.</p>
<p>Rivolto a cittadini, studenti, giovani professionisti, esperti, artisti, operatori culturali e decisori locali, il Festival intende alternare momenti di ascolto e dibattito, workshop di co-progettazione e produzioni artistiche collettive, con l’obiettivo di stimolare dialogo intergenerazionale e partecipazione attiva.</p>
<h3><strong>Venerdì 17</strong></h3>
<p><strong>ORE 18:30 &#8211; talk</strong></p>
<p>Primo evento del primo festival per un lavoro felice a Ivrea: un momento imperdibile! Iniziamo con un confronto urgente e denso di significato su valori, aspettative e &#8220;regole del gioco&#8221; del lavoro oggi con <b>Irene Bosi</b>, coach, insegnante di self-leadership ed esperta di marketing e comunicazione e <b>Silvia Zanella</b>, manager, giornalista professionista, autrice tra gli altri di “Basta lavorare così” e di “Il futuro del lavoro è femmina” e direttrice della collana “Voci del lavoro Nuovo” di FrancoAngeli.</p>
<p><strong>ORE 20 &#8211; aperitivo e dj set</strong></p>
<p>Chiudiamo la prima giornata di festival con un <b>aperitivo buono, 100% local e felice</b>, curato dalla <b>Cooperativa Sociale ZAC!</b> di Ivrea (e offerto da noi), e da un super <b>Dj set con Skate e Pietro</b>, giovani e promettenti artisti eporediesi. Una serata di chiacchiere, musica e (speriamo) felicità condivisa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sabato 18</h3>
<p><strong>ORE 11 &#8211; talk</strong></p>
<p>Come sta cambiando il nostro rapporto con il lavoro? Cosa significa benessere psicologico al lavoro oggi? Che rapporto c&#8217;è tra salute mentale e lavoro? Come possiamo stare bene quando lavoriamo? Queste sono alcune delle domande a cui <b>Biancamaria Cavallini, psicologa del lavoro e direttrice Scientifica di Mindwork</b>, proverà a rispondere nel suo talk tra stimoli, riflessioni e consigli pratici, per un lavoro (davvero) più felice.</p>
<p><strong>ORE 12:30 &#8211; pranzo collettivo</strong></p>
<p>Un momento pensato per &#8220;<b>giovani creativ</b>*&#8221;, ovvero persone che a vario titolo operano nel mondo dell&#8217;arte, della cultura o del sociale, per condividere pensieri, esperienze e desideri legati al nostro lavoro, riconoscendoci come comunità professionale e costruendo un perimetro di rivendicazioni collettive.</p>
<p><strong>ORE 14:30 &#8211; corteo conviviale </strong></p>
<p>Facciamo sedimentare quanto emerso nel pranzo e ci incamminiamo verso il Salone dei 2000 attraversando alcune tappe del “<b>MAAM &#8211; Museo a Cielo Aperto dell&#8217;Architettura Moderna</b>” insieme a <b>Enrico Bandiera dell’Associazione Archivio Storico Olivetti</b>, che condividerà frammenti della cultura lavorativa olivettiana: quali stimoli utili per nuove prospettive?</p>
<p><strong>ORE </strong><strong>15:15 &#8211; workshop</strong></p>
<p>Guidat* dalle facilitatrici del collettivo “<b>Biloura”</b> <b>Sophie Brunodet e Chiara Bosco</b> diamo vita, attraverso un laboratorio creativo, alle rivendicazioni collettive emerse nel corso della giornata. Il nostro desiderio? Entrare nel Salone come individui e uscirne come gruppo. Al termine del laboratorio i materiali prodotti verranno affissi all&#8217;interno delle ex bacheche sindacali Olivetti: una prima traccia comune, tangibile e di riconoscimento reciproco che speriamo dia il via a nuove prospettive e progettualità collettive.</p>
<p><em>Il pranzo e il pomeriggio laboratoriale sono stati ideati e progettati con Michela Nucera, artista visiva e performer, e Alice Sprascio, designer, illustratrice e progettista, alumne della terza edizione del “Corso per operatori culturali per lo sviluppo di comunità” ospitato da ICO. Alice e Michela contribuiranno inoltre, insieme alle artiste di Biloura, alla realizzazione delle attività.</em></p>
<p><strong>ORE 21 &#8211; spettacolo teatrale</strong> &#8220;<strong>ARBEIT&#8221;</strong></p>
<p>Nicoletta è una ragazza come tante, una ragazza semplice, una ragazza di provincia. La vita le ha dato poco e quel poco se l’è dovuto conquistare, è cresciuta in fretta. Ha imparato subito che il lavoro fa l’uomo, che senza non si può stare, non si deve. Ha scoperto che la felicità non si compra e che va conservata con cura perché è fragile, molto.</p>
<p>Drammaturgia regia: Giorgio Sangati</p>
<p>Con: Anna Tringali</p>
<p>Produzione: Teatro Bresci</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VUOTO FUTURO 2025</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/vuoto-futuro-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[chiara@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 08:51:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lab.officineico.it/?p=2273</guid>

					<description><![CDATA[Workshop di architettura per un nuovo riuso industriale. Candidature aperte fino al 22 giugno 2025.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="218" data-end="392">Dal 26 al 29 luglio 2025 torna il workshop di <em data-start="264" data-end="278">Vuoto Futuro</em>, un’occasione unica per riflettere, progettare e confrontarsi sul tema del riuso dell’architettura industriale.</p>
<p data-start="394" data-end="816">L’edizione di quest’anno si svolge all’interno delle <strong data-start="447" data-end="472">Officine ICO di Ivrea</strong>, uno degli esempi più significativi di architettura razionalista del Novecento, oggi patrimonio Unesco. Il caso studio sarà il secondo ampliamento dell’edificio, completato nel 1942 e progettato da Figini e Pollini: una straordinaria architettura in vetro e acciaio, che rappresenta ancora oggi un modello di innovazione funzionale e spaziale.</p>
<p data-start="818" data-end="1210">Il workshop si articola in <strong data-start="845" data-end="885">quattro giornate di lavoro intensivo</strong>, con la partecipazione di <strong data-start="912" data-end="967">32 studenti, studentesse e giovani professionisti/e</strong>. I partecipanti saranno suddivisi in <strong data-start="1005" data-end="1033">quattro tavoli di lavoro</strong>, ciascuno coordinato da uno studio di architettura riconosciuto a livello nazionale, che guiderà l&#8217;elaborazione di una proposta progettuale per un&#8217;area specifica del complesso.</p>
<p data-start="1212" data-end="1523">Il programma prevede momenti di confronto collettivo, attività progettuali in team e <strong data-start="1297" data-end="1373">visite guidate alle architetture emblematiche del territorio olivettiano</strong>, tra cui la mensa progettata da Ignazio Gardella, il convento di San Bernardino, l’unità residenziale Ovest (Talponia) e l’Archivio Storico Olivetti.</p>
<p data-start="1525" data-end="1737">L’obiettivo del workshop è quello di <strong data-start="1562" data-end="1613">indagare nuove strategie e metodologie di riuso</strong>, trasformando il segno lasciato dal vuoto industriale in nuove possibilità di abitare, vivere e interpretare il territorio.</p>
<p data-start="1739" data-end="1914"><strong data-start="1739" data-end="1785">Candidature aperte fino al 22 giugno 2025.</strong><br data-start="1785" data-end="1788" />La partecipazione è subordinata alla compilazione del <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfSNzo-0M5eIXty3RRkAtd7O5OJmz2LyaVigfMM7i5Go_-9uQ/viewform" target="_blank" rel="noopener">form online</a> e al completamento del pagamento della quota d’iscrizione.</p>
<p data-start="1916" data-end="2002">Per tutte le informazioni e per restare aggiornati segui <a href="https://www.instagram.com/vuotofuturo?utm_source=ig_web_button_share_sheet&amp;igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==" target="_blank" rel="noopener">@vuotofuturo</a> su Instagram.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TÈLOS – L’ignoto che ci abita</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/telos-lignoto-che-ci-abita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 08:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lab.officineico.it/?p=2220</guid>

					<description><![CDATA[Dal 31 maggio al 29 giugno 2025, la mostra personale dell’artista Giulia Osella, a cura di Beatrice Cordaro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="519" data-end="628">“Cos’è quell’impulso segreto che ci fa proseguire anche nelle difficoltà, questo ignoto che ci abita dentro?”</p>
<p data-start="630" data-end="998">Con la mostra <strong data-start="644" data-end="678">&#8220;Télos, l’ignoto che ci abita&#8221;</strong>, Giulia Osella propone un’indagine poetica e visiva su ciò che orienta silenziosamente la nostra esistenza. Il télos – concetto centrale del pensiero aristotelico – non viene qui inteso come un obiettivo da raggiungere, ma come una forza profonda e originaria, che ci attraversa e ci guida prima ancora della coscienza.</p>
<p data-start="1000" data-end="1409">In un percorso immersivo e sensoriale, le opere esposte si configurano come soglie percettive, luoghi aperti alla riflessione e all’ascolto interiore. Le forme che le compongono sfuggono alla razionalizzazione e non cercano di spiegare, ma evocano, trattengono, trasformano. Ogni lavoro si fa campo di risonanza, innescando interrogativi sul senso profondo che ci muove, anche quando non ne siamo consapevoli.</p>
<p data-start="1411" data-end="1652">La mostra, a cura di <strong data-start="1432" data-end="1452">Beatrice Cordaro</strong>, invita il visitatore a lasciarsi attraversare da questa tensione invisibile, daimonica, che si rivela solo quando smettiamo di inseguire ciò che dovremmo essere e iniziamo a fluire in ciò che siamo.</p>
<p data-start="1411" data-end="1652">In occasione de La Grande Invasione 2025, la mostra sarà visitabile dal 31 maggio al 2 giugno, per poi proseguire fino al 29 giugno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concerto Suzuki</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/concerto-suzuki-musica-per-crescere-dal-metodo-alla-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 09:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lab.officineico.it/?p=2199</guid>

					<description><![CDATA[Musica per crescere. Un evento musicale speciale dedicato alla crescita, alla condivisione e all’armonia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="624" data-end="912">Le Orchestre Suzuki del Canavese e di Aosta salgono sul palco del suggestivo Salone dei 2000 per dare voce a un progetto educativo che va ben oltre la musica.</p>
<p class="" data-start="624" data-end="912">&#8220;Musica per Crescere: dal Metodo alla Comunità&#8221; è molto più di una semplice esibizione: è il risultato di un percorso di formazione e collaborazione tra giovani musicisti, famiglie e insegnanti, guidato dal <strong data-start="831" data-end="848">Metodo Suzuki</strong>, che pone al centro l’ascolto, l’empatia e il gioco di squadra.</p>
<p class="" data-start="914" data-end="1077">Le orchestre presenteranno un repertorio variegato, che spazia tra generi e stili diversi, con l’obiettivo di emozionare e coinvolgere il pubblico di tutte le età.</p>
<p class="" data-start="1115" data-end="1411">L’iniziativa è pensata per essere <strong data-start="1149" data-end="1176">accessibile e inclusiva</strong>, aperta a chiunque voglia avvicinarsi al mondo della musica con curiosità e spirito di partecipazione. L’ingresso è a <strong data-start="1295" data-end="1313">offerta libera</strong>, per permettere a tutti di partecipare e sostenere i progetti delle scuole Suzuki del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove scienza e spiritualità si uniscono</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/dove-scienza-e-spiritualita-si-uniscono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 09:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lab.officineico.it/?p=2210</guid>

					<description><![CDATA[Un’occasione speciale per incontrare uno dei più grandi innovatori del nostro tempo. Federico Faggin, padre del microprocessore e pensatore visionario.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 data-start="164" data-end="202">Incontro con <strong data-start="181" data-end="200">Federico Faggin</strong></h5>
<p class="" data-start="203" data-end="247"><em data-start="203" data-end="247">Fisico, inventore, imprenditore e saggista</em></p>
<p class="" data-start="679" data-end="931">Un dialogo profondo e stimolante, in cui <strong data-start="720" data-end="760">scienza e spiritualità si incontrano</strong> e si arricchiscono a vicenda. Dopo decenni di ricerca scientifica e studio sulla coscienza, Faggin propone una visione unificante di due mondi spesso considerati opposti.</p>
<p class="" data-start="935" data-end="1151"><em data-start="935" data-end="1151">“Dopo trentacinque anni di studio sulla coscienza, sono sicuro che esista un’unione profonda tra il mondo della scienza e quello della spiritualità, due mondi che spesso sono considerati incompatibili tra di loro.”</em></p>
<p class="" data-start="1180" data-end="1204">Una conversazione con:</p>
<ul data-start="1205" data-end="1288">
<li class="" data-start="1205" data-end="1234">
<p class="" data-start="1207" data-end="1234"><strong data-start="1207" data-end="1223">Davide Gamba</strong>, libraio</p>
</li>
<li class="" data-start="1235" data-end="1288">
<p class="" data-start="1237" data-end="1288"><strong data-start="1237" data-end="1254">Liliane Barda</strong>, <em data-start="1256" data-end="1288">Forum Democratico del Canavese</em></p>
</li>
</ul>
<p class="" data-start="1619" data-end="1818">Un evento organizzato dal <strong data-start="1645" data-end="1698">Forum Democratico del Canavese – Tullio Lembo ETS</strong>, in collaborazione con <strong data-start="1722" data-end="1742">Officine ICO Lab</strong> e <strong data-start="1745" data-end="1773">Libreria Mondadori Ivrea</strong>, con il patrocinio della <strong data-start="1799" data-end="1817">Città di Ivrea</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Percorso Hangar Point</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/2061/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dimo@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 10:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lab.officineico.it/?p=2061</guid>

					<description><![CDATA[Il progetto Officine ICO prende forma. 
Dopo mesi di lavoro, il nostro progetto è tra i sette che accederanno alla seconda fase di accompagnamento di Hangar Piemonte. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2022, quando abbiamo creato ICO impresa sociale, ci siamo posti l&#8217;obiettivo di <strong>contribuire attivamente al processo di rigenerazione</strong> delle Officine ICO.</p>
<p>In particolare ci siamo detti che il nostro impegno avrebbe dovuto <strong>esplorare e approfondire prima di tutto il contenuto</strong> del progetto. Se il rapporto tra &#8220;forma&#8221; e &#8220;funzione&#8221; è sempre un rapporto dialettico, siamo altrettanto convinti che il punto di partenza di un&#8217;iniziativa che vuole essere solida e sostenibile nel tempo debba essere ricercato in un <strong>cambiamento che risponde ai bisogni reali e concreti</strong> della comunità di riferimento.</p>
<p>Quando, agli inizi del 2024, è uscita la <strong>call di Hangar Point</strong> che si proponeva di selezionare e poi accompagnare realtà impegnate in processi di rigenerazione degli spazi, abbiamo quindi pensato che potesse essere per noi <strong>un&#8217;opportunità importante</strong>. Un modo per dare ulteriormente forma e qualità al nostro lavoro, un&#8217;occasione per confrontarci con persone e organizzazioni ricche di competenze ed esperienza.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da maggio 2024 siamo stati impegnati nel<strong> denso e ricco percorso proposto da <a href="https://www.hangarpiemonte.it" target="_blank" rel="noopener">@Hangar Piemonte</a></strong> insieme ad altre interessantissime 14 realtà piemontesi: Banda Larga APS, Atelier Impresa Sociale, Principessa Isabella Hub Culturale APS, Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, Collaboratorio APS, Comune di Rifreddo, Comune di Venaria Reale, Politecnico di Torino e Fondazione Zoom, Associazione T.A.A.C. Cripta747, Onda Larsen, Fondazione Pistoletto, Mastronauta APS, Club Silencio e Kaninchen-Haus.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Tavoli di lavoro, incontri con esperti, pratiche artistiche, workshop e tante relazioni</strong>: gli ingredienti fondamentali di questa incredibile esperienza che ci ha dato tanto e consentito di mettere ancora più a fuoco il nostro progetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 13 dicembre, al Circolo dei lettori di Torino, la tappa fondamentale di un&#8217;ulteriore selezione per accedere alla seconda fase del percorso di accompagnamento: la presentazione dei progetti a una commissione composta da enti pubblici, fondazioni bancarie e organizzazioni del settore.<br />
</span></p>
<p>Il progetto<strong> Officine ICO è stato valutato molto positivamente e selezionato.</strong></p>
<p>Il 2025 sarà quindi, per la nostra organizzazione, un anno di grande lavoro.<br />
Avremo modo di approfondire ancora meglio tutti gli elementi che possono contribuire a dare forma al nostro progetto: sistemi di governance e modelli di gestione,<span style="font-weight: 400;"> strategie di networking e costruzione di reti territoriali allargate, traiettoria e programma culturale, azioni di fundraising e budget, misurazione e valutazione d’impatto.</span></p>
<p>Insomma, <strong>andiamo avanti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Cultura e digitale: si può fare</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/cultura-e-digitale-si-puo-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dimo@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 15:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lab.officineico.it/?p=2050</guid>

					<description><![CDATA[Parte il percorso di laboratori territoriali su cultura e digitale promosso da Hangar Piemonte. In collaborazione con Città di Ivrea e ICO impresa sociale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È possibile agire la cultura digitale per innovare, creare e generare benessere nelle comunità e nei territori?</p>
<p>Conoscerne le <b>opportunità</b>, ma anche i <b>rischi</b>, acquisire adeguate conoscenze e competenze, rappresenta la condizione per governare la <b>cultura digitale</b> e fare in modo che possa diventare un reale strumento di attivazione e facilitazione di processi di <b>sviluppo sostenibile</b> grazie al quale le persone e le <b>comunità</b>, con i loro bisogni, sono messe al centro.</p>
<p>Per ragionare di possibili <b>progetti</b>, costruire insieme interventi che diano forma alla <b>transizione digitale</b>, individuare nuovi <b>spazi</b> di incontro tra cultura e digitale, conoscere le opportunità e i finanziamenti che la Comunità Europea mette a disposizione, Hangar Piemonte propone un ciclo di <b>laboratori territoriali</b>.</p>
<p><b>La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria l’iscrizione</b></p>
<p><b>Conducono i laboratori:</b></p>
<p>Hangar Piemonte e i suoi esperti</p>
<p><b>In collaborazione con:</b></p>
<p>Città di Ivrea, ICO impresa sociale s.r.l.</p>
<p><b>Quando:</b></p>
<p>5 novembre<br />
20 novembre<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>10 dicembre</p>
<p><b>Dove:</b></p>
<p>ICO Academy<br />
Via Jervis 11/D, Ivrea</p>
<p><b><a href="https://forms.gle/LddKVdrPERoUkGu87" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per iscriverti </a></b></p>
<p><b>Hangar Plus è un dispositivo realizzato in collaborazione con <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/ancipiemonte/" target="_blank" rel="noopener">@ancipiemonte</a> e con il sostegno di <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/fondazionecompagniadisanpaolo/" target="_blank" rel="noopener">@fondazionecompagniadisanpaolo</a></b></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dialoghi 2024</title>
		<link>https://lab.officineico.it/cultura/stereotipi-e-pregiudizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dimo@lab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 10:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lab.officineico.it/?p=1919</guid>

					<description><![CDATA[Tre incontri dedicati a temi importanti, quattro ospiti per capire come affrontarli superando stereotipi e pregiudizi. Primo appuntamento, venerdì 27 settembre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Salone dei 2000 è per noi uno spazio d&#8217;incontro.<br />
Ci piace l&#8217;idea che possa sempre più spesso ospitare persone ed esperienze capaci di offrire sguardi interessanti su ciò che avviene attorno a noi.</p>
<p>Per ogni edizione di <em>Dialoghi </em>scegliamo così un tema e proviamo a esplorarlo.<br />
Una scelta che condividiamo, quando possibile, con altre realtà che possono apportare ulteriori contributi, una scelta che cerchiamo sia sempre coerente con le urgenze e le progettualità del territorio.</p>
<p>Per l&#8217;edizione 2024 abbiamo deciso di affrontare gli <strong>stereotipi e pregiudizi </strong>che accompagnano tre grandi temi: la relazione con i giovani, le questioni di genere e lo stigma nell&#8217;ambito della salute mentale.</p>
<div class="_a9zs">
<p class="_ap3a _aaco _aacu _aacx _aad7 _aade" dir="auto">Tre gli appuntamenti:</p>
<p class="_ap3a _aaco _aacu _aacx _aad7 _aade" dir="auto">il 27/09, alle 21.00<br />
“<strong>Non li vediamo. Perché è così difficile relazionarsi a giovani e adolescenti”</strong><br />
Con Stefano Laffi, docente di sociologia, si occupa da molti anni di progetti di presa di parola e partecipazione, soprattutto con adolescenti e giovani.</p>
<p>il 8/10, alle 21.00<br />
<strong>“Che generi di genere? Una riflessione sul concetto di genere, tra femminili e queerness”</strong><br />
Con Vera Gheno, sociolinguista, si occupa prevalentemente di comunicazione mediata tecnicamente, questioni di genere, diversità, equità e inclusione.</p>
<p>il 11/10, alle 21.00<br />
<strong>“Sti[g]miamoci: Salute mentale, la conoscenza come antidoto”</strong><br />
Con Silvana Lerda, psichiatra e psicoterapeuta, dal 2023 Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASLTO4 dove promuove anche la formazione e la pratica del &#8220;Dialogo Aperto&#8221; e Renzo De Stefani, psichiatra, ha dato vita all’approccio del &#8220;fareassieme&#8221;: utenti, familiari e operatori &#8220;imparano&#8221; a lavorare insieme, condividendo saperi e valorizzando le risorse di tutti. Parteciperanno alla serata anche Tommaso e Paola, esperti per esperienza.</p>
<p dir="auto">La rassegna Dialoghi è realizzata in collaborazione con:<br />
Fraternità di Lessolo, Bookstore Mondadori Ivrea, Recovery College Ivrea, Fondazione di Comunità del Canavese.</p>
<p dir="auto">Con il contributo di Ergotech s.r.l.<br />
e il sostegno della ditta Carlo Angela di Ivrea.</p>
</div>
<p dir="auto"><strong>Gli interventi di questo ultimo incontro sono stati registrati, qui di seguito i link per rivederli</strong>:</p>
<ul>
<li dir="auto"><a href="https://youtu.be/OV5LRoDzs6s?si=j2MCNuaOLh3VKyNW" target="_blank" rel="noopener">Saluti iniziali, interventi di: Nicoletta Marcon, Paola Pagliano e Tommaso Perniciaro</a></li>
<li dir="auto"><a href="https://youtu.be/jhjeCrllKNk?si=Da9Tvy3s5eV-GmVp" target="_blank" rel="noopener">Intervento della Dott.ssa Silvana Lerda</a></li>
<li dir="auto"><a href="https://youtu.be/MlsQFY8s1hU?si=MA_paWe93kUv6zXR" target="_blank" rel="noopener">Intervento del Dott. Renzo De Stefani</a></li>
</ul>
<div class="_a9zs">
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
