La professione, il mestiere esercitato definiscono chi siamo e il nostro ruolo sociale più di ogni altra cosa: sono un geometra, sono un impiegato, sono un pittore. Non si tratta di “fare” un determinato lavoro ma di “essere” il lavoro che si svolge. Eppure le tante narrazioni e le esperienze che viviamo quotidianamente raccontano di una questione “lavoro” sempre più complessa e che presenta aspetti sempre più critici.
Con l’iniziativa Riflessioni, laboratori e dialoghi sul lavoro si vuole aprire uno spazio per ascoltare storie, avviare un confronto, offrire qualche strumento per comprendere un pò meglio di cosa parliamo quando parliamo di lavoro. In modi anche leggeri, inusuali e cercando di rendere protagonist* quelle lavoratrici e quei lavoratori che più di altri sono alla ricerca di nuove coordinate di senso.
L’iniziativa, sostenuta dalla Città di Ivrea, si struttura attraverso due principali rassegne, una in continuità con l’altra ed entrambe ospitate presso le Officine ICO di Ivrea: l’edizione 2025 di “Dialoghi” e il primo “Festival per un lavoro felice“. Per l’intero mese di ottobre, Ivrea si fa dunque laboratorio di idee e pratiche: un luogo dove espert*, professionist*, artisti, attivist* e cittadin* si incontreranno per immaginare nuove prospettive “glocali” sul lavoro, perché anche (e soprattutto) nelle province si sperimenta, si cambia, si innova.
DIALOGHI 2025
Il Salone dei 2000 è per noi uno spazio d’incontro.
Ci piace l’idea che possa sempre più spesso ospitare persone ed esperienze capaci di offrire sguardi interessanti su ciò che avviene attorno a noi.
Per ogni edizione di DIALOGHI scegliamo così un tema e proviamo a esplorarlo.
Una scelta che condividiamo, quando possibile, con altre realtà che possono apportare ulteriori contributi, una scelta che cerchiamo sia sempre coerente con le urgenze e le progettualità del territorio.
Nel cuore delle storiche architetture Olivetti, simbolo di un’epoca in cui l’impresa era anche cultura, comunità e innovazione sociale, DIALOGHI 2025 si propone di avviare una riflessione su come trasformare il lavoro da necessità a possibilità: un’occasione per vivere meglio, contribuire al bene comune e riscoprire il senso profondo del “fare” insieme.
VENERDì 26/09 ORE 21 – IA E LAVORO (debate)
Davide Casaleggio, imprenditore di successo dell’innovazione digitale, che vede nell’AI una rivoluzione inarrestabile che dobbiamo imparare a governare, ma ricca di opportunità CONTRO Giuseppe Girgenti, un acuto filosofo che ci insegna come voltarle le spalle e guardare altrove, impedendole di invadere la nostra vita e la nostra anima. Conduce il debate Enrica Sabatini.
VENERDì 3/10 ORE 21 – LAVORO E BIBBIA: SPUNTI PER IL TEMPO PRESENTE
Con Gaia De Vecchi | Teologa, docente c/o l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale – Modera Chiara Giuliani
A partire dell’approccio della Bibbia – profonda radice culturale ed ermeneutica della storia europea – al tema del lavoro, si tenterà di osservare il contesto attuale del nostro vivere. Quali gli stili e i metodi per affrontare la questione? Quali i nodi umani? Quali le sfide etiche? Quale passaggio intergenerazionale?
VENERDì 10/10 ORE 21 – LA RIVOLUZIONE DELLA LONGEVITÀ
Con Myriam Defilippi – Come riorganizzare il lavoro in un mondo dove si vive (e si lavora) più a lungo – Modera Alberto Zambolin
GIOVEDì 16/10 ORE 21 – LA QUESTIONE SALARIALE
Con Andrea Garnero, Roberto Mania | Un’analisi lucida e urgente delle dinamiche economiche e sociali che stanno erodendo il valore del lavoro in Italia – Modera Paolo Bricco
Sono trent’anni che i redditi dei lavoratori italiani non crescono. Un’anomalia assoluta tra le economie avanzante con caratteri quasi strutturali e conseguenze negative sul piano economico e sociale. Una questione che riguarda il lavoro povero ma anche la fascia medio alta, quella su cui incombe il grosso del carico fiscale che sostiene il nostro welfare state. Perché è accaduto? E, soprattutto, come se ne esce? ANDREA GARNERO è attualmente economista del lavoro presso la Direzione per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali dell’OCSE a Parigi. ROBERTO MANIA, già ai vertici della stampa finanziaria ed economica italiana, col compito, tra gli altri, di inviato speciale di Repubblica. PAOLO BRICCO è inviato speciale del Sole24Ore e saggista.
PRIMO FESTIVAL PER UN LAVORO FELICE
Il Festival nasce con l’obiettivo di aprire a Ivrea uno spazio di confronto ampio e inclusivo, capace di andare oltre numeri e statistiche per mettere al centro le persone, le loro storie e il senso che attribuiscono al lavoro. Nello specifico l’iniziativa si propne
di unire memoria storica e sfide future: da un lato, valorizza l’eredità olivettiana come modello di integrazione tra dimensione produttiva, culturale e sociale; dall’altro, affronta i temi emergenti legati a nuove professioni, transizioni tecnologiche, cambiamenti demografici e benessere lavorativo.
Rivolto a cittadini, studenti, giovani professionisti, esperti, artisti, operatori culturali e decisori locali, il Festival intende alternare momenti di ascolto e dibattito, workshop di co-progettazione e produzioni artistiche collettive, con l’obiettivo di stimolare dialogo intergenerazionale e partecipazione attiva.
Venerdì 17
ORE 18:30 – talk
Primo evento del primo festival per un lavoro felice a Ivrea: un momento imperdibile! Iniziamo con un confronto urgente e denso di significato su valori, aspettative e “regole del gioco” del lavoro oggi con Irene Bosi, coach, insegnante di self-leadership ed esperta di marketing e comunicazione e Silvia Zanella, manager, giornalista professionista, autrice tra gli altri di “Basta lavorare così” e di “Il futuro del lavoro è femmina” e direttrice della collana “Voci del lavoro Nuovo” di FrancoAngeli.
ORE 20 – aperitivo e dj set
Chiudiamo la prima giornata di festival con un aperitivo buono, 100% local e felice, curato dalla Cooperativa Sociale ZAC! di Ivrea (e offerto da noi), e da un super Dj set con Skate e Pietro, giovani e promettenti artisti eporediesi. Una serata di chiacchiere, musica e (speriamo) felicità condivisa.
Sabato 18
ORE 11 – talk
Come sta cambiando il nostro rapporto con il lavoro? Cosa significa benessere psicologico al lavoro oggi? Che rapporto c’è tra salute mentale e lavoro? Come possiamo stare bene quando lavoriamo? Queste sono alcune delle domande a cui Biancamaria Cavallini, psicologa del lavoro e direttrice Scientifica di Mindwork, proverà a rispondere nel suo talk tra stimoli, riflessioni e consigli pratici, per un lavoro (davvero) più felice.
ORE 12:30 – pranzo collettivo
Un momento pensato per “giovani creativ*”, ovvero persone che a vario titolo operano nel mondo dell’arte, della cultura o del sociale, per condividere pensieri, esperienze e desideri legati al nostro lavoro, riconoscendoci come comunità professionale e costruendo un perimetro di rivendicazioni collettive.
ORE 14:30 – corteo conviviale
Facciamo sedimentare quanto emerso nel pranzo e ci incamminiamo verso il Salone dei 2000 attraversando alcune tappe del “MAAM – Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna” insieme a Enrico Bandiera dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, che condividerà frammenti della cultura lavorativa olivettiana: quali stimoli utili per nuove prospettive?
ORE 15:15 – workshop
Guidat* dalle facilitatrici del collettivo “Biloura” Sophie Brunodet e Chiara Bosco diamo vita, attraverso un laboratorio creativo, alle rivendicazioni collettive emerse nel corso della giornata. Il nostro desiderio? Entrare nel Salone come individui e uscirne come gruppo. Al termine del laboratorio i materiali prodotti verranno affissi all’interno delle ex bacheche sindacali Olivetti: una prima traccia comune, tangibile e di riconoscimento reciproco che speriamo dia il via a nuove prospettive e progettualità collettive.
Il pranzo e il pomeriggio laboratoriale sono stati ideati e progettati con Michela Nucera, artista visiva e performer, e Alice Sprascio, designer, illustratrice e progettista, alumne della terza edizione del “Corso per operatori culturali per lo sviluppo di comunità” ospitato da ICO. Alice e Michela contribuiranno inoltre, insieme alle artiste di Biloura, alla realizzazione delle attività.
ORE 21 – spettacolo teatrale “ARBEIT”
Nicoletta è una ragazza come tante, una ragazza semplice, una ragazza di provincia. La vita le ha dato poco e quel poco se l’è dovuto conquistare, è cresciuta in fretta. Ha imparato subito che il lavoro fa l’uomo, che senza non si può stare, non si deve. Ha scoperto che la felicità non si compra e che va conservata con cura perché è fragile, molto.
Drammaturgia regia: Giorgio Sangati
Con: Anna Tringali
Produzione: Teatro Bresci

