Il progetto

A Ivrea, negli spazi delle celebri Ex Fabbriche Olivetti, eventi culturali, iniziative rivolte al sociale, corsi di formazione e laboratori. Un nuovo spazio aperto, flessibile, generativo.

Uno spazio contemporaneo

L’iniziativa Officine ICO•LAB  si inserisce nel più ampio e articolato progetto di riqualificazione degli ex edifici Olivetti di Ivrea. Un progetto complesso e sfidante, coordinato dallo studio di architettura CZA (Cino Zucchi Architetti), che si propone di realizzare un nuovo spazio contemporaneo caratterizzato da una visione organica capace di tenere insieme e far dialogare aree destinate ad accogliere imprese, spazi di socialità ad uso pubblico, servizi di accoglienza e ristorazione, luoghi per la formazione, aree espositive e spazi laboratoriali.

Un’idea di spazio che trova ispirazione in una rinnovata idea di quella comunità concreta a cui guardava Adriano Olivetti e che vuole provare a definire forme e pratiche di un nuovo ecosistema in cui possono trovare equilibrio e sintesi il fare impresa, la crescita delle persone, l’impatto sociale e ambientale. Nell’ambito del processo di riqualificazione, Officine ICO•LAB è il soggetto deputato a svolgere il lavoro culturale e a dare forma alla vocazione sociale che accompagna il progetto di trasformazione.

Obiettivi
  1. Includere i soggetti più fragili mettendo al centro del proprio lavoro le categorie più svantaggiate ma anche i tanti soggetti e le tante organizzazioni in cerca di occasioni per crescere e strutturarsi (artisti, giovani creativi, associazionismo)
  2. Produrre cultura privilegiando la dimensione progettuale e del coinvolgimento attivo. Un luogo quindi aperto alla sperimentazione, alla commistione tra generi e discipline, alla contaminazione tra i linguaggi espressivi.
  3. Abilitare i soggetti locali e le realtà con cui si collabora proponendo percorsi di formazione, occasioni per il trasferimento di conoscenza, momenti di confronto e scambio.
  4. Promuovere l’innovazione, non solo tecnologica, al fine di generare soluzioni pragmatiche e contestuali in grado di dare risposta ai profondi cambiamenti e ai problemi urgenti che attraversano la nostra società.
  5. Generare forme di economia sociale esplorando i nuovi spazi che i cambiamenti stanno producendo e che possono ospitare nuovi modi di fare impresa, lavoro e sviluppo.
Metodo
  1. L’approccio con cui saranno definite iniziative e progetti intende privilegiare pratiche collaborative e percorsi multidisciplinari;
  2. Il lavoro e i progetti vogliono definire un solido rapporto con il contesto e la comunità di riferimento ma al contempo adottare uno sguardo lungo che aiuti a “importare” esperienze e pensiero;
  3. La creatività e l’innovazione nascono dalla capacità di mettere in discussione le pratiche consolidate: il lavoro di Officine ICO•LAB cercherà quindi di stimolare la curiosità, l’inusuale, lo spirito critico, le scelte coraggiose;
  4. Il concetto di sostenibilità è, per noi, una direttrice fondamentale che comporta responsabilità, concretezza e un’attenta valutazione degli impatti prodotti da progetti e interventi.
Il percorso Hangar Point

Nel 2022, quando abbiamo creato ICO impresa sociale, ci siamo posti l’obiettivo di contribuire attivamente al processo di rigenerazione delle Officine ICO.

In particolare ci siamo detti che il nostro impegno avrebbe dovuto esplorare e approfondire prima di tutto il contenuto del progetto. Se il rapporto tra “forma” e “funzione” è sempre un rapporto dialettico, siamo altrettanto convinti che il punto di partenza di un’iniziativa che vuole essere solida e sostenibile nel tempo debba essere ricercato in un cambiamento che risponde ai bisogni reali e concreti della comunità di riferimento.

Quando, agli inizi del 2024, è uscita la call di Hangar Point che si proponeva di selezionare e poi accompagnare realtà impegnate in processi di rigenerazione degli spazi, abbiamo quindi pensato che potesse essere per noi un’opportunità importante. Un modo per dare ulteriormente forma e qualità al nostro lavoro, un’occasione per confrontarci con persone e organizzazioni ricche di competenze ed esperienza.

Da maggio 2024 siamo stati impegnati nel denso e ricco percorso proposto da @Hangar Piemonte insieme ad altre interessantissime 14 realtà piemontesi: Banda Larga APS, Atelier Impresa Sociale, Principessa Isabella Hub Culturale APS, Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, Collaboratorio APS, Comune di Rifreddo, Comune di Venaria Reale, Politecnico di Torino e Fondazione Zoom, Associazione T.A.A.C. Cripta747, Onda Larsen, Fondazione Pistoletto, Mastronauta APS, Club Silencio e Kaninchen-Haus.

Tavoli di lavoro, incontri con esperti, pratiche artistiche, workshop e tante relazioni: gli ingredienti fondamentali di questa incredibile esperienza che ci ha dato tanto e consentito di mettere ancora più a fuoco il nostro progetto.

Il 13 dicembre, al Circolo dei lettori di Torino, la tappa fondamentale di un’ulteriore selezione per accedere alla seconda fase del percorso di accompagnamento: la presentazione dei progetti a una commissione composta da enti pubblici, fondazioni bancarie e organizzazioni del settore.

Il progetto Officine ICO è stato valutato molto positivamente e selezionato.

Il 2025 sarà quindi, per la nostra organizzazione, un anno di grande lavoro.
Avremo modo di approfondire ancora meglio tutti gli elementi che possono contribuire a dare forma al nostro progetto: sistemi di governance e modelli di gestione, strategie di networking e costruzione di reti territoriali allargate, traiettoria e programma culturale, azioni di fundraising e budget, misurazione e valutazione d’impatto.

Insomma, andiamo avanti.