“Cos’è quell’impulso segreto che ci fa proseguire anche nelle difficoltà, questo ignoto che ci abita dentro?”
Con la mostra “Télos, l’ignoto che ci abita”, Giulia Osella propone un’indagine poetica e visiva su ciò che orienta silenziosamente la nostra esistenza. Il télos – concetto centrale del pensiero aristotelico – non viene qui inteso come un obiettivo da raggiungere, ma come una forza profonda e originaria, che ci attraversa e ci guida prima ancora della coscienza.
In un percorso immersivo e sensoriale, le opere esposte si configurano come soglie percettive, luoghi aperti alla riflessione e all’ascolto interiore. Le forme che le compongono sfuggono alla razionalizzazione e non cercano di spiegare, ma evocano, trattengono, trasformano. Ogni lavoro si fa campo di risonanza, innescando interrogativi sul senso profondo che ci muove, anche quando non ne siamo consapevoli.
La mostra, a cura di Beatrice Cordaro, invita il visitatore a lasciarsi attraversare da questa tensione invisibile, daimonica, che si rivela solo quando smettiamo di inseguire ciò che dovremmo essere e iniziamo a fluire in ciò che siamo.
In occasione de La Grande Invasione 2025, la mostra sarà visitabile dal 31 maggio al 2 giugno, per poi proseguire fino al 29 giugno.
